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Prossimo appuntamento

Partigiani diversi

Credo sia un ricordo comune a molti la visita assieme alla nonna della tomba di famiglia. Il rito di riempire l’annaffiatoio per i fiori, l’inconfondibile scricchiolìo del ghiaino ad ogni passo, le parole sommesse dei visitatori. E quella fotografia di quell’uomo con il cappello e i baffi, che mi sembrava appartenente a cento anni prima, a tempi lontanissimi. Ed è quando cominci a viaggiare verso età più “importanti” che ti rendi conto di come vent’anni alla fine passano in un attimo, cominci a dare una dimensione ed un peso diverso alle cose, ai fatti. E quella foto sulla tomba di mio bisnonno Basilio acquista ora significati diversi, forse più maturi, probabilmente più carichi di storia e intensità. E ritrovo la fotografia che ritrae il Basilio intento a guardare alberi abbattuti, ruspe in movimento. Anni fa mi perdevo ad osservare la fotografia degli anni 50 con occhi “ludici”,  le macchie, lo sfondo, l’albero, le case. Oggi vedo lo sguardo, la tensione. E la storia si dipana e scopri che durante la seconda guerra mondiale, i tedeschi gli alberi li volevano abbattere, chè il legname era prezioso e quegli arbusti così comodi, per giunta su di una strada e in centro al paese, erano i primi candidati martiri alle necessità belliche. Intuisci l’affanno, le bestemmie sommesse del Basilio che ha visto crescere quei possenti alberi, la proposta ai tedeschi di risparmiare quelle verdi fronde in cambio della legna tagliata dai cittadini di Ala, l’affrettarsi nei boschi a segare e trasportare tronchi e rami. Ma nulla potè il Basilio di fronte alla necessità di costruire fognature e acquedotto, i tempi erano cambiati, e il progresso metteva da parte i sentimentalismi per lasciar spazio alle ruspe, allo scricchiolìo del legno che si rompe e cade. Forse il Basilio, stanco e vecchio, accettò lo scempio, capì che la vita in fondo è fatta di momenti, di emozioni, e volle esser lì, presente, vestito “dala festa”, come quando si andava in chiesa la domenica, ad osservare e conservare per sempre un ricordo, un’emozione.

ala

il 15 agosto nevica..

quindi non vi resta che indossare le ciaspole e salire a Pergine alla Superfesta dove gli Apocrifi terranno un concerto alle 22 in formazione completa! Un’occasione per vedere e sentire il gruppo al completo! Vi aspettiamo! cliccate sull’immagine per maggiori informazioni.

superfesta

Castelfolk 2010

Quest’anno non suoniamo, ma ci siamo come spettatori. Programma ricco e interessante, cucina ottima, idee, pensieri…
Vi aspettiamo!

pagina apertura2010

Castelfolk 2010

30, 85, 200

“… di Maria Fresu è rimasto soltanto qualche frammento che viene messo in un’urna e consegnato ai parenti. Una strage come quella della stazione di Bologna può fare anche questo. Non uccide soltanto, può anche far sparire una persona, come se non fosse mai esistita. Almeno materialmente. Ottantacinque morti e duecento feriti”
bologna